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Nel ritrarre il volto umano Egli trascende la cangevolezza del colore, irreparabilmente legato alla qualità della luce, per assurgere alla validità perenne e universa della linea. L'impianto della figura si diparte dagli occhi, e a ragion veduta, in quanto di essi l'artista s'avvale per convogliare verso l'osservatore — il cliente, direbbe il Berenson — le aure della «Stimmung», della temperie interiore del soggetto umano in quel felice, irripetibile momento. Queste opere, tuttavia, non sono grafici di psicanalista, bensì ricerche di consonanze buone, trasfigurazioni benigne e l’impegno è rivelato dalla tormentata ricerca della perfezione nella asciutta pennellata. La volontà dell'autore è talmente tesa che in quasi tutta la popolazione dei suoi ritratti, per diversi ch'essi siano l'uno dall'altro, emerge magicamente l'archetipo, l'artista. Spesso nella lunga vicenda umana i pittori si son posti i problemi di luce ed hanno escogitato soluzioni diverse. Per i graffiti paleolitici nelle grotte poco illuminate i nostri progenitori hanno adoperato colori caldi e brillanti. I Bizantini hanno usato l'oro. I Veneti han colorato le ombre. Il Caravaggio è stato un po' il precursore dello spot light del teatro. Gli impressionisti hanno intriso di luce i colori e li han fatti vibrare. I1 Nostro non ha mai avuto problemi d'illuminazione. Infatti i suoi volti emanano luce di per se stessi, sono illuminati dall'amore che esprimono. E' questa un'ulteriore dimostrazione che Egli appartiene alla razza dei ritrattisti d'anime, che è una buona razza.
Eligio Mattiussi
La stessa dolcezza, che vediamo esprimersi attraverso uno sguardo, la ritroviamo nei paesaggi che sfumano all’orrizonte in colori tenui ed evanescenti, mai densi e violenti. Il Maestro non si lascia ghermire o, per meglio dire, aggredire dai colori della natura, ma li osserva quasi con distacco, per meglio assimilarli e conformarli alla sua personalità, tesa a diffondere un messaggio più di pace che d’inquietudine. (…)
Da “Incontro con l’Arte”
Spinto, quasi invitato, da un naturale istinto verso il disegno, già dall'adolescenza ho trascorso i miei momenti più belli ed intensi a fissare sulla carta le immagini di gente del mio mondo, che cercavo di penetrare e' interpretare. Il fuoco non si è mai spento. (…)
Lorenzo Furlani
Nato a Ronchi dei Legionari nel 1922, dopo essersi diplomato all’Istituto Tecnico “A. Volta” di Trieste, è stato per lungo tempo allievo dei pittori Edgardo Sambo e Walter Falzari. Ha insegnato disegno nelle scuole professionali e medie. Ha tenuto mostre personali a Trieste, Gorizia, Bergamo, Grado, Limone del Garda(BS), Bosco Chiesanuova (VR), Gradisca d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, Desenzano del Garda (BS) e all’estero a Zermatt (1982), Copenhagen (1983), Sigmaringen (1984), Maribor (1985), Nova Gorica (1985), Millstatt e in varie località dell’Istria, della Slovenia e della Carinzia esponendo anche in numerose rassegne collettive. Ritrattista tra i più noti, per cinque volte è stato presente al Salone degli Indipendenti di Parigi e nel 1985 ha lavorato ed esposto in Guatemala ottenendo ampio riconoscimento critico e di pubblico.
Principali mostre personali
1973
Palazzina dei Medici – Parco delle Rose, Grado
1974
Galleria degli Artisti, Trieste
Galleria d’arte dell’Enoteca “La Serenissima”, Gradisca d’Isonzo
1975
Palazzina dei Medici – Parco delle Rose, Grado
1977
Galleria Cantarane, Bosco Chiesanuova (VR)
Galleria d’arte La quercia, Ronchi dei Legionari
1979
Galleria d’arte Rossoni, Trieste
1980
Galleria S. Luca, Desenzano del Garda (BS)
1982
Chiesetta di S.Carlo, Limone del Garda (BS)
Zermatt, Svizzera
1983
Copenaghen, Danimarca
1984
Sigmaringen, Wuettemberg, Germania
Centenario degli Indipendenti, Gran Palais des Champs Elysèes, Parigi, Francia
1985
Chiesetta di S.Carlo, Limone del Garda (BS)
Rogarska Slatina, Maribor, Slovenia
Isole Baleari, Spagna
Recenti mostre collettive
2005
XVL Rassegna regionale d’arte, Multiseum di Città Fiera, Torreano di Martignacco (UD)
Omaggio ai grandi maestri, Klagenfurt (Austria)
Mostra d’autunno, Circolo ENDAS, Monfalcone (Go)
2006
“Dedicato alla Donna”, Circolo ENDAS, Monfalcone (Go)
2007
Minimundus, Ljubljana (SLO)
Mostra intinerante Children in the world, Monfalcone/Lubiana/Gorizia
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La Siciliana
olio su tela
cm30x40
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