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Franco MILANI

Abitazione e studio: Località Risaia, 1 STARANZANO, tel.3477540003
e-mail: francomilani.av@gmail.com

Artista di ampia e singolare versatilità, Franco Milani racchiude con una capacità espressiva ormai compiutamente maturata e sperimentata un’attività artistica ricchissima di eventi che investono l’arte in tutta la sua globalità. Artista completo e totale, Milani ha prodotto opere sostanziate sempre di valori classici ma innervati altrettanto regolarmente alle più moderne e anticipatrici tessiture della comunicazione visiva. Ma forse ciò che più significativamente connota la sua ricerca formale è lo scorrere coerente ed intenso di un pensiero, è il filo mentale che pertinace e caparbio connette e cuce in simbiosi i vari segmenti che nutrono il suo fare artistico, è la costante meditazione che si agita nel  fondo del suo lavoro, che si evolve, si sviluppa, si estende di continuo sciorinandosi in una amplificazione e in una dilatazione che, a loro volta, si perpetuano e si immillano in una sorta di spirale infinita. I momenti essenziali di questo incessante fieri possono essere individuati e riassunti nella focalizzazione di tre elementi basilari la cui presenza compare sempre nell’opera artistica di Franco Milani: la memoria, che è un po’ il nucleo portante del succo esistenziale e filosofico dell’artista, poi il silenzio che precisa in qualche modo e “quantifica” per così dire l’intero suo retroterra mnèstico, e il simbolo di cui sono materiali tutti gli esiti più compiuti della sua attività d’arte. La memoria non è solo citazione dotta di fascinose visioni rinascimentali, non è solo richiamo della raffinatezza antica ma è soprattutto l’archiviazione, la catalogazione appassionata dei tesori dell’anima e della fantasia, delle esperienze degli uomini e del loro doloroso esistere. Ma la memoria esiste e si dilata proprio dall’amplificazione e dalla dilatazione del silenzio che è espressione e voce della realtà e degli accadimenti tanto più insistenti e percuzienti quanto più muti e silenti sono i frammenti mnèstici che aggallano e traboccano dalla vita dell’uomo, dalla sua sofferenza, dalla sua disperazione. Le “voci” e i fili della memoria e del silenzio non possono essere trattenuti proprio per la loro immane desolazione che deflagra in mille lapilli, entro i ristretti riquadri dello spazio pittorico o grafico che allora si slarga e si dilata in una nuova esistenza, deborda e fuoriesce in una nuova estensione scandita in un rapporto dialettico di inusitata pregnanza dei concetti dello spazio (che si realizza nell’installazione) e del tempo (che si concreta nella performance) che è sintesi finale di tutti i processi mentali, filosofici, espressivi, creativi dell’artista: è qui che si realizza e si evidenzia l’ampia simbologia alla quale fa ricorso l’artista caricando ogni suo lavoro di profondi significati simbolici, metaforici, allegorici, allusivi, ma non mimati, non dissimulati ma chiari e ben aperti, capaci di sbendare la condizione umana ma pure in grado di offrire la via di una salvezza, un messaggio universale di liberazione o una valvola di sicurezza tra gli spazi dell’anima, ossia tra il senso del passato e quello del futuro.

Tino Sangiglio

E’ nato a Turriaco nel 1950. Dopo essersi diplomato all’Istituto d’Arte di Gorizia ed aver frequentato il biennio sperimentale d’arte, opera per un breve periodo a Firenze e Venezia. In seguito è invitato a Chaux-de-Fonds e a Ginevra dove ha le sue prime esperienze con l’ambiente teatrale che lo porterà in Olanda prima e successivamente a Parigi e ad Avignone. Qui collaborerà alla realizzazione di alcune scenografie teatrali e all’illustrazione del libro relativo al gruppo “Oedipe Rex”. Dal 1983 è presente nelle rassegne regionali di Palazzo Costanzi di Trieste e del Centro Friulano Arti Plastiche di Udine. Dal 1986 è delegato dall’Associazione degli Artisti Sloveni ad invitare artisti italiani presso il Centro di Smartno ai meeting internazionali. In seguito è invitato dal Ministero degli Affari Esteri di Roma ai Meeting Internazionali di Pocitelj in Bosnia-Erzegovina e a Banja Luka. Nel 1986 forma il Gruppo “Transmedia Arti Visive” con il quale realizzerà un susseguirsi di meeting internazionali e mostre artistiche tra le quali Arte Oggi, Tre per Tre Alpe Adria, Il Labirinto e il suo Doppio, Arte Open. Dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Centro Culturale Pubblico Polivalente illustrando libri di poesie e di racconti. Si è dedicato alla realizzazione di murales per enti pubblici e privati; opera ed insegna l’arte calcografica. Dal 1995 ha intensificato i rapporti di interscambio artistico soprattutto con la Slovenia.
Attualmente si dedica alle arti visive, all’insegnamento delle tecniche calcografiche e pittoriche e alla realizzazione di murales e opere ambientali (ultima in ordine di tempo è la scultura-installazione inserita nella Piazza Libertà di Turriaco). Nel corso del 2011 ha dato corpo ad una interessante rappresentazione di  “Etica estetica” – Le architetture del pensiero nella contemporaneità –  Interazioni tra videoinstallazioni e fotografia dove, su due distinti schermi digitali scorrono le immagini di due corpi  e i loro movimenti determinano diverse condizioni emotive, che ritraggono vari aspetti della condizione umana. Il fluire lento delle azioni fa dilatare il tempo e lo spazio dando origine a momenti di enigmaticità e inconsapevole rivelazione, amplificandone il significato e la percezione visiva.

Per gentile concessione dell’Artista presentiamo, in anteprima assoluta ed in occasione della presentazione del sito www.artebisiaca.it, l’ultimo lavoro di Franco Milani:

“Oltre l'immagine - i codici del tempo nelle architetture del silenzio.-” 

Attraverso queste immagini, congelate dallo scatto fotografico, che appaiono dal lato più oscuro e sconosciuto dell'esperienza visiva, si ha una lettura del tempo che nel suo divenire si apre ad una continua metamorfosi sull'identità dell'individuo.

Il tutto avviene in quelle che l’Artista definisce architetture del silenzio , ovvero degli spazi  del pensiero, dove ognuno determina il proprio spazio di libertà.

Attività recente

Expo (Vancouver e Toronto, Canada)
Museo di Victoria (isole Seychelles)
Galleria Ginza (Tokyo, Giappone)
Amnesty International (Copenhagen,
Danimarca), Stoccolma (Svezia)
“Slovenia Open to the Art” (Castello di Sneznik, Slo)
Obalne Gallerie (Pirano, Slo)
Kulturni Dom (Sežana, Slo)
Biennale di Kranj (Slo),
Galleria A.Malraux (Parigi), EurArt (Gorizia)
EurArt (Lienz, Austria)
Castello di Grobnik (Croazia)
Sala della Torre (Greve in Chianti, Firenze)
“Contemporanea ‘98” (Museo Civico, Farra d’Isonzo)
Simposi internazionali di Rabac e Roc (Croazia).
Pittori dell’anima, collettiva di Artisti Bisiachi, (2008) Sala Consiliare, Turriaco (GO)



 


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