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Armando Depetris

Data e luogo di nascita: 1930 - Monfalcone
Maggio, 114 – MONFALCONE
Tel. 0481410103

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Biografia

Nato a Monfalcone nel 1930 ed ivi deceduto il 12 maggio del 2011, ha compiuto gli studi artistici a Venezia ed è stato docente di disegno e di storia dell’arte presso il Liceo Scientifico della città natale introducendo sperimentazioni nel campo delle arti visive. Inizia la sua intensa attività artistica negli anni Cinquanta con una serie di esposizioni  e aderendo al Gruppo della “Permanente Forcessini” di Monfalcone. Dal 1952 al 1953 ha collaborato nel settore grafico alla redazione del settimanale “La Dimanche” di Algeri e più tardi, a Milano, ha svolto per breve tempo attività di disegnatore nello studio pubblicitario che Giorgio Dabovich, giunto  da Trieste al seguito di Marcello Dudovich e di Leopoldo Metlicovitz, dirigeva nella città lombarda. Ha realizzato numerosi murales in varie regioni: nell’Alto But di Tolmezzo, a Cala’impiso (Palermo), a Calvi (Terni), ad Ardore (Reggio Calabria), a Cadorago (Como), a Marsala. Ha eseguito l’affresco della Sala Comunale di Fogliano e il mosaico della scuola “N. Sauro” di Monfalcone. Nella sua veste di Ispettore Onorario ai Beni Culturali ha allestito dal 1964 al 1968 una raccolta di cimeli cittadini e ha collaborato all’avviamento della Biblioteca Comunale monfalconese. All’attività pittorica alterna la ricerca storica dell’arte e di quella cinematografica attraverso collaborazioni a riviste e giornali, conferenze e produzioni di film d’arte a carattere documentario. Sue opere si trovano in varie collezioni pubbliche (Marsala, Gorizia, Roma, Ulan Bator in Mongolia) e in numerosi uffici pubblici (Trieste, Roma tra gli altri). Ha allestito moltissime mostre personali in Italia e all’estero (Montreux, Losanna, Friburgo, Olomouc, Hermagor, Klagenfurt, Stenrberk, Bohinij, Nova Gorica, Ulan Bator) oltre ad avere partecipato a innumerevoli collettive.

L’artista è stato presente, tra le altre, alle Biennali d’arte triveneta (Padova, 1959, 1963, 1969), alla Galleria Nazionale d’arte moderna (Roma, 1952), alla Permanente di Milano (1975), a Palazzo Braschi (Roma, 1976), alla Triveneta delle arti a Villa Contarini (Piazzola sul Brenta, 1977), all’INTART

(Klagenfurt,1971, Udine 1987, Bohinij 1996).

Recensioni

Armando Depetris approfondisce il tema della femminilità con sottile indagine psicologica, rilevandone gli abbandoni sentimentali, l’inquietudine di fondo, una certa mollezza, una malinconia soffusa e come un malessere arcano. E quanto più ricca e approfondita diventa in lui la conoscenza dell’«eterno  femminino», tanto più l’artista viene a dare al personaggio la dimensione del mito, una dimensione

slontanata eppur continuamente presente, assolutamente estranea al divenire storico e al processo di modificazione del tempo. Con tutto questo la donna di Depetris non è certo la donna del “dolce stil nuovo”; ma non è nemmeno la donna-oggetto sessuale propinataci dalla civiltà contemporanea dei mass-media. Possiede invece l’ambiguità erotica-favolosa, il fascino misto di sensualità e di sentimento, la fragilità e la forza emotiva, la corruttibilità e l’idealizzazione pagana delle figure muliebri quali ci sono state tramandate dalla poesia classica, da Omero a Goethe. La donna di Depetris, infatti, è andata via via perdendo di consistenza plastica, per definirsi su superfici piatte, quasi d’affresco parietale trovato sui ruderi d’un qualche remoto edificio sommerso fra edere e rovi in un’aura di leggenda. La stessa  determinazione ambientale è scomparsa, per lasciare il posto, invece, a un fondo bruno, stemperato, fermo, dal quale l’indagine emerge come in trasparenza e diventa miraggio opalescente, sirena incantatrice, maga e bambola casta e inoffensiva. La materia cromatica tende a diventare sempre più statica, mentre i ritratti, ripresi frontalmente, o appena abbozzati di schiena, entro contorni netti, quasi ritagliati, assumono un’ineffabilità misteriosa e suadente. La donna, sia quando si lascia andare, al riposo e al sogno, distesa su morbide sete appena intuite, sia quando appare al balcone di un casamento popolare come un miraggio, ninfa d’un bosco di cemento armato, vive sempre in un suo metafisico silenzio, che è lo stesso silenzio di tanti personaggi incantati di Depetris, ovattato, fondo, senza  memoria.

Licio Damiani

Mostre

Mostre personali recenti

 

1991

Galleria La Bottega, Gorizia

 

1993

Villa Nazionale Pisani, Museo di Stato, Strà (VE)

Palazzo della Federazione per la Pace, Ulan Bator (Mongolia)

 

1994

Galleria Bohéma, Olomouc (Rep. Ceca)

 

1995

Galleria Cartesius, Trieste

 

1996

Barchessa Manin, Montebelluna (TV)

 

2000

Galleria Comunale d’arte Alle antiche mura, Monfalcone

Galleria Cartesius, Trieste

 

2001

Galleria Comunale d’arte Alle antiche mura, Monfalcone

 

2002

Galleria Comunale d’arte Alle antiche mura, Monfalcone

Galleria Comunale d’arte, Merano (BZ)

 

2003

Galleria d’arte contemporanea, Monfalcone

 

2003- 2004

“Immagina”, Fiera di Reggio Emilia

 

2004

Liberta Peticia ed altre figure. Opere dal 2002 al 2004, Galleria comunale d’arte Alle antiche mura, Monfalcone

 

2006

“Al femminile”, Galleria Comunale d’arte Alle antiche mura, Monfalcone(GO)

 

2007

Atmosfere metafisiche, Sala Consiliare, Turriaco(GO)

 

2010

Appunti di viaggio 1951-1998, Palazzetto Veneto, Monfalcone (GO)

 

2013

Conferenza e Mostra a “Vie dell’Arte”:“Tra paesaggi e vedute”,  omaggio ad Armando Depetris, Monfalcone (Go)

 

2014

Omaggio a Armando Depetris: Armando Depetris. Le carte. Tracce di un infaticabile andare. Sala Conferenze Archivio di Stato di Gorizia, novembre 2014. Gorizia.

 

 

Mostre collettive recenti

 

1990

“The persistent seduction of image”, Gallery Harvy & C., Boston

 

1991

Intart 1967-1989, Galleria del Centro, Udine

 

1992

“International painting session”, Galleria Sternberk, Sternberk

“I International painting session”, Galleria Puda, Olomouc

 

1993

International painting session”, Grafiky Kabinet, Olomouc

 

1994

XXXIV Rassegna regionale d’arte, Galleria del Centro, Udine

 

1995

“20+1”, Palazzo Gregoris, Pordenone

 

1996

“Il paesaggio e la sua immagine”, Biennale Intart, Bohinij

“10 artisti contemporanei”, Comune di Atri (TE)

 

1998,1999,2000,2001,2002,

Galleria Comunale d’arte Alle antiche mura, Monfalcone

 

2002

Sala esposizioni, Merano (BZ)

XII mostra del piccolo formato, Galleria Rettori-Tribbio 2, Trieste

 

2003- 2004

Galleria Comunale d’arte moderna e contemporanea, Piombino (LI)

 

2004

Ars Foroiuliana 5, Palazzo Manzioli – Galleria Insula, Isola d’Istria (SLO)

“Murarte”, Galleria d’arte contemporanea, Cadorago (CO)

Mostra nazionale di pittura contemporanea, Santhià (VC)

 

 

2005

XVL Rassegna regionale d’arte, Multiseum di Città Fiera, Torreano di Martignacco (UD)

Omaggio ai grandi maestri, Klagenfurt (Austria)

Mostra internazionale di disegno, Galleria d’arte Cartesius, Trieste

 

2008

“Pittori dell’anima”, Collettiva di Artisti Bisiachi”, Sala consiliare, Turriaco (GO)

 

2010

La Bisiacaria a San Marco, itinerante, Palazzo delle Prigioni Venezia, Ronchi dei Legionari(GO),

Turriaco (GO)

 

2011

La Bisiacaria a Trieste, Palazzo del Consiglio Regionale, Trieste

 

2015

Galleria Comunale di San Pier d’Isonzo : 15 Artisti Isontini, omaggio ad Artisti viventi e scomparsi.

 

2015

“Quarantasette opere per quarantasette storie” Mostra collezione, La Corte dell’Arte, Gorizia



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