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Roberto De Lutti

Data e luogo di nascita: Monfalcone
Via Aquileia,47 – 34070 TURRIACO (GO)
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Biografia

Roberto De Lutti,Delè,  nasce a Monfalcone, nel 1964 . E’ però in Veneto , terra di origine della famiglia che egli trascorre gran parte della sua travagliata infanzia , regione che , parimenti al suo Friuli , porterà sempre nel cuore . Sin da giovane e’ appassionato di disegno e di pittura , espressioni artistiche grazie alle quali riesce ad esprimere in modo coerente i suoi sentimenti e suoi stati d’ animo solitari e malinconici . La pittura , ancora meglio del disegno poi , sembra essere l’ unico mezzo capace di fargli emergere , di fargli venir fuori in modo che possano essere condivisi con le persone a lui vicine .  Proprio per il suo carattere schivo , nonostante il grande interesse che suscitano le sue opere , Delè è da sempre restio ad esporre i propri lavori , sentiti come parte di quel sè  profondo e nascosto , e , per questo , protetti come un bene prezioso . Oggi alla luce dei successi recenti e persuaso dal grande interesse intorno alla sua opera , Delè vuole esternare il suo amore per l’ arte sente la necessità di condividere il suo mondo emozionale attraverso i nuovi lavori chiamati le voci dentro. Le voci dentro , nome singolare ed emblematico per un nuovo periodo di straordinaria pienezza creativa caratterizzato da colore e materia , utilizzati come strumenti sinceri capaci di esprimere una dimensione intima e , qualche volta , utilizzati in modo aggressivo , come a voler ritrovare attraverso essi un grado zero per ricominciare a fare arte , evitando il rumore e le parole altisonanti.

Inizia così , supportato dalla RealArte , una nuova fase della sua vita artistica , un nuovo percorso creativo .

Recensioni

Delè dipinge se stesso . I suoi lavori sono il riflesso esteriore di un se intimo , autoritratti della sua delicata e fragile interiorità della sua dimensione più profonda . Sulla tela , eleganti stesure orizzontali di colore reso materico e consistente da numerosi passaggi della spatola e del pennello . Strati pesanti e superfici scabrose che vogliono coprire e proteggere tutto cio’ che egli , durante la riflessione creativa , ha inavvertitamente svelato attraverso un percorso meditato e sofferto . I suoi lavori sono il punto di partenza di una riflessione indispensabile per riscoprirsi e per ritrovarsi di fronte all’ evidenza espressa nell’ opera conclusa . Delè è un artista introverso . Il colore , steso a monocromo , e’ lo strumento utilizzato per proteggere le proprie sensibilità , incautamente rivelate attraverso l’ opera . Egli dipinge per visualizzare le proprie inquietudini , per leggersi senza fraintendimenti sulla tela . Il percorso creativo quindi , diviene inevitabilmente un percorso analitico . Quando lavora sull’ opera Delè si spoglia degli abiti scomodi che gli sono serviti per adattarsi ad un faticoso contesto sociale , pesanti armature resistenti all’ invadenza , indossati per proteggersi dalla sua inadeguatezza alle consuetudini . Quando dipinge Delè elimina tutto ciò che non gli e’ necessario , nessun orpello posticcio con funzione mimetizzante , nessuna maschera applicata ; quando dipinge Delè non si nasconde , non ne ha più bisogno , perchè l’operazione artistica lo rivela senza frapposizione . Gli strumenti della pittura sono le armi che utilizza per ritrovare se stesso ; come un ballerino con la musica egli ritrova il suo elemento naturale , recitando il ruolo che meglio lo riconcilia con i suoi difficili contesti relazionali . Quando il lavoro e’ completo egli volutamente mistifica e confonde , ricopre con la materia l’ “essenza” di un se delicato per proteggesi da un mondo avverso e ostile , per non rivelare una personalità troppo vulnerabile .

Nonostante le copiose applicazioni materiche successive , la sua emotività traspare attraverso i tagli orizzontali , attraverso gli squarci ricavati tra la stesura monocromatica , messi li come a voler lasciare uno spiraglio di contatto tra la sua dimensione profonda ed il mondo sensibile , aperture che sono una chiara richiesta di aiuto dall’ interno , per un ricongiungimento ed una riconciliazione con un esterno opaco . La sua arte e’ prima di tutto un lavoro su se stesso . Il processo creativo gli consente un ricongiungimento con quella sua parte più vera tenuta nascosta dalla paura di manifestarsi . Mentre dipinge Delè si riappropria di se riuscendo a liberarsi dei ruoli e delle funzioni che il convivere sociale esige . Ecco perchè la sua pittura ci appassiona fin dal primo approccio . Anche se ci siamo imbattuti in lui solo distrattamente , anche se abbiamo dedicato ad un suo dipinto solamente un rapido sguardo , rimane in noi una traccia evidente , un segno marcato che vogliamo approfondire . Sappiamo e percepiamo che , oltre la superficie , vi è molto altro . Ciò che appare sull’ opera non rimane fine a se stesso ma è una finzione esteriore che rimanda ad una sostanza nascosta che , non eè solamente quella di Delè , ma quella di ognuno di noi ..

 

                                                                                                                      Giacomo Belloni

Mostre

Mostre personali e collettive

 

2006

Mostra collettiva Hotel Bellevuè, Jesolo (VE)

Mostra Collettiva UPAF, Hong Kong, Cina

Mostra Collettiva Galleria Minarte, Treviso

 

2007

Arte Trieste, Trieste

Arte Pordenone, Pordenone

Arte Padova, Padova

 

2008

Personale Salone d’Arte Contemporanea, Trieste

 

2009

Arte Verona, Verona

Personale Galleria Polin, Treviso

 

2010

Collettiva Galleria Monocromo by RealArte, Cortina d’Ampezzo (BL)

Personale Atelier Rumori, Ancona

Personale Galleria RealArte, Sant’Elpidio a Mare (AN)

 

2011

Collettiva Museo Ca’ dei Carraresi, Treviso

Collettiva Galleria Monocromo by RealArte, Cortina d’Ampezzo (BL)

Collettiva Ass.ne “Art in the City”- hotel Baia del Mar, Jesolo (VE)



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